TiTiNoNero dice cose_

Novità!!! Visita la sezione Garden! Buona lettura & buon ascolto!

Podcast: S02 "La bottega di Efesto" - Ep. 05

Stagione 02 - Episodio 05

XLVII Reich

Sto scaricando il podcast. Solo un attimo!

» Vai a trascrizione «

Questo episodio del podcast è rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License. L’audio è stato registrato una seconda volta il giorno 08 Febbraio a causa della scarsissima qualità… pertanto non è l’originale pubblicato il 25 Gennaio, ma il testo e la trascrizione restano gli stessi.

Attribuzioni

Musica: Kevin Hartnell - Earth and Stone Source: freemusicarchive.org Licenza: CC-BY-SA

Musica: Siddartha - Light and Shadow Source: freemusicarchive.org Licenza: CC-BY-NC

Trascrizione

Sono successe troppe cose questa settimana, molte più di quelle su cui mi posso permettere il lusso di maturare un’opinione.

Come si può non correre subito alle immagini della cerimonia a Capitol Hill? È impossibile non farlo, occupando ogni possibile spazio informativo…

Ma attenzione. Tutto questo straripamento mediatico è pianificato, studiato e accuratamente eseguito. Chi pensa che Trump agisca d’impeto, spontaneo e un po’ ingenuo, così come gli gira, non ha capito un bel nulla.

È circondato dai miliardari più ricchi del pianeta, in cerchio a rendere produttive le noccioline che hanno gli hanno lanciato, allo scimmione.

Pensate… per una manciata di milioni di Euro quale immenso potere stanno acquistando. Nulla di ciò che si è visto è stato lasciato al caso…

…o forse, no… forse sto sopravvalutando Elmo, lui è senz’altro e spontaneamente fuori controllo

Dal primo momento che si è andati in scena, tutto era già pronto. Le sole dichiarazioni iniziali del neo-presidente potrebbero riempire una maratona di Mentana. A queste si aggiungono le smorfie di Musk sotto acidi, le gote rosse di Zuckerberg mentre sbircia le poppe della Kardashian, Jeff Bezos che si scaccola le orecchie… e poi subito via, with the flow, le decine e decine di ordini esecutivi… letteralmente una pioggia!

Immagina di essere una piccola ONG, attenta ai diritti civili, che segue questi eventi assieme all’avvocato pagato con i pochi soldi raccolti nell’ultima campagna di finanziamento, pronta a portare in tribunale l’ordine esecutivo più cupo e preoccupante che possa mai venire in mente a uno come Trump… ce ne sarà di certo uno!

… e poi, minuto dopo minuto ne arrivano, due, tre… cinque… ognuno peggio del precedente. Ti guardi con l’Avvocato e che fai? Mandi tutto in culo e te ne vai a casa, ecco cosa fai.

E così fanno i giornalisti di inchiesta, le agenzie stampa… Scrivono le tre o quattro cose più sensazionali…e poi? Devo mettermi davvero a riscriverle tutte… e quanto ci vuole? E questo tempo che perdo per queste merdate, per chi lo sto perdendo realmente? Per ‘sto qua?

Sopraffazione.

Stordimento.

Disperazione.

Questo è il primo colpo, ed è pesantissimo. Non ci si rialza da un colpo del genere. Perché perdi la voglia di combattere, ti senti già sconfitto. Vuoi solo scendere dal ring e smettere di prendere ceffoni.

Tra le decine di provvedimenti, mi pare siano stati 42 nelle prime 12 ore, ci sono le peggiori porcate, che fanno notizia. Ma credo anche che Trump stesso si aspetti che molti vengano bloccati. Ha voluto solamente dimostrare che è in grado di ordinare qualunque cosa gli passi per la testa, che non ha tradito i suoi elettori. E con questo fuoco di saturazione qualcosa passerà.

Oppure, per dirne un’altra, vi immaginate il Presidente della prima potenza nucleare che proclama la sua criptomoneta tre giorni prima del suo insediamento alla Casa Bianca?

Non sembra la trama di un episodio di Black Mirror?

Invece, è la più dura realtà, colta nell’atto di superare la fantasia e che il pubblico (ormai non si parla più di cittadini) premia facendo passare il valore degli $TRUMP, la nuova cryptomoneta-meme coniata per l’occasione, da 7$ a 74$, per poi dimezzarsi e stabilizzarsi attorno ai 32$, 34$. Una operazione che ha generato, ribadisco dal nulla, valore per le aziende di Trump che gestiscono la criptomoneta per 20 miliardi di dollari… possibile solo perché il Presidente Trump ha detto:

“Il mio nuovo Trump Meme ufficiale è QUI! È il momento di festeggiare ciò per cui combattiamo: la VITTORIA! Unitevi alla mia specialissima Trump Community. Acquistate i vostri $TRUMP adesso!… Divertitevi!”


Però devo anche stemperare. La prima parte l’ho scritta intorno a mercoledì… e ancora il ceffone bruciava tanto. Già oggi, che è sabato 25 nella mia timeline, avendo sospeso l’ascolto dei telegiornali che trattano di notizie al di là della Toscana, il mondo mi sembra un po’ meno pieno di merda, tipo che almeno la bocca è un pelino fuori.

Affrettiamoci a capire che Trump farà del male a milioni di persone, soprattutto quelle più fragili, e lo farà con sommaria ferocia, e che, anzi, ha già iniziato. Negli Stati Uniti e anche altrove, ritirandosi da qualunque iniziativa o programma di finanziamento a Paesi in via di sviluppo, per fare un esempio.

Devo ammettere però la mia ingenuità: ho sempre pensato che fosse un plateale figlio di puttana e che non credesse realmente a nemmeno il 2% di quello che dice, e che lo facesse solo per il potere e il denaro.

Ma probabilmente mi sbagliavo.

Forse desidera davvero vendetta, forse lui crede realmente a quel che dice. Forse ha veramente un idea di come vuole il mondo… e non è un luogo in cui vorrei probabilmente vivere.

Vedere, lì a corte, gli oligarchi più ricchi e potenti del mondo baciargli il culo, mi ha spaventato, facendomi intuire che loro potrebbero davvero realizzare quel mondo.

Ironia della sorte, ha riforgiato il motto di Obama, senza nemmeno pronunciarlo, l’ha girato a manico di ombrello e ce l’ha infilato a tutti su per il sedere.

Yes, THEY can!

Sentirlo riferirsi all’oscuro buco di culo in cui vuole trasformare l’America come “Golden Age” ha solamente acuito lo stridore della discrasia che queste parole causano quando accostate, come se il mio cervello vedesse una cosa e la sentisse chiamare con il nome di qualcos’altro.

Spero solo di star esagerando, che sia solo il timore a farmi parlare e che in poche settimane tutto questo hype attorno al maiale arancione cessi, o almeno si assopisca. Perché non c’è peggior nemico per il pensiero di una puntina fastidiosa che ti punge il culo quando ti risolvi a meditare, a razionalizzare… o quel chiacchiericcio fastidiosamente inconcludente mentre lavori. Non so te, ma io ho bisogno di pace per partorire idee, generare piani, prospettive, speranze.

E di questo abbiamo bisogno adesso un po’ tutti.

Pausa.

Pensare, senza fretta.

Annotare due parole oggi, due domani.

Dar loro forma e consistenza e poi farle emergere nella realtà, renderle vere, pulsanti, attive.

Ripensare l’attivismo come qualcosa di personale, basato sulle relazioni individuali, che abbandona le masse in favore della ragione, che abbandona il piano fisico, che non spacca le vetrine o incendia i cassonetti, ma che offre soluzioni, dimostra benefici, smonta le bugie. Non più politica, solo etica

… sarà possibile o sto solo puntando il dito verso un’altra, l’ennesima, Utopia?

Ciao! alla prossima!

Commenti

Puoi inviare un commento su questa pagina compilando il modulo seguente. Il commento verrà pubblicato una volta approvato.

You have WEI running